Un DISCO da capo a fondo: i RUOLI nella gestazione.

La produzione di un disco vede diversi step da affrontare minuziosamente. Tanti giovani musicisti leggono dei propri idoli che vanno in studio ed ispirati – da non sempre ben note sostanze – realizzano i più bei singoli di sempre.

Mi dispiace infrangere i vostri sogni. Non funziona proprio così.

L’arte non è un fatto a caso ed è necessario curare la creazione di un prodotto artistico di qualità sin dal principio, mettendo in gioco diversi ruoli che devono cooperare per rendere il lavoro fluido e funzionale, ma soprattutto coerente.

Il compositore
Il primo passo nel concepimento è proprio lui. In base al tipo di produzione possiamo assimilare questo ruolo alla band, al cantautore o al compositore in senso accademico.

Il paroliere
È chi lavora al testo ed a stretto contatto con il compositore; può fornire la traccia sulla quale modellare l’accompagnamento prima ancora della scrittura musicale.

L’arrangiatore
Fornisce un’importante supervisione alla scrittura musicale; il suo ruolo è decisivo quando i brani sono scritti da una band o da un cantautore per assicurare forma, coerenza ed un ampliamento nell’orchestrazione.

L’editor
È un supervisore che aiuta la formulazione del testo: ne individua i tratti espressivi e formali e se necessario apporta modifiche dal più semplice piano lessicale fino a quello strutturale. È molto importante oggi con la crescente produzione in lingua inglese di non anglofoni per appianare le differenze inter-linguistiche.

I turnisti
Gli esecutori sono quelli che mettono i veri mattoncini per la costruzione di un pezzo: senza di loro non ci sarebbe nulla da registrare. In una band si tratta dei componenti, ma con produzioni più articolate i turnisti sono i protagonisti della produzione.

Il fonico
Lo studio di registrazione è il suo regno: con lui si lavora al timbro in fase di presa ed anche nelle fasi di post-produzione fino al mix ed al mastering per raggiungere il risultato migliore possibile per la registrazione.

Il direttore di presa
Molto diffuso nelle produzioni di musica classica e contemporanea, è sempre più raro da trovare negli studi di registrazione. Il suo compito è interagire con i musicisti per ottimizzare la fase di registrazione e dare indicazioni strumentali ed interpretative.

Il produttore
Per arrivare a confezionare un prodotto in vista della destinazione editoriale questa figura lavora a stretto contatto con il compositore ed il fonico, fornendo una ulteriore prospettiva alla direzione artistica.

Il manager
Meno partecipe alla realizzazione, è il tramite con cui gli artisti si interfacciano. Gestisce le comunicazioni e l’organizzazione dal punto di vista legale, promozionale e talvolta creativo.

Non tutti questi ruoli sono necessari, alcuni vengono ricoperti da una sola persona o possono essere più individui a vestire lo stesso ruolo con specializzazioni diverse, ed in questi casi la preparazione gioca un ruolo importantissimo!

Un compositore che conosce approfonditamente gli strumenti, l’orchestrazione e le modalità di registrazione potrà essere anche arrangiatore e direttore di presa; un arrangiatore può essere anche turnista perché abile allo strumento; il paroliere potrebbe essere fonico e produttore; e così via…

Le combinazioni sono davvero tantissime e molto interessanti: dipendono soltanto dal grado di conoscenza dei propri compiti.

Attenzione però!
Non sempre fare tanto vuol dire farlo bene, a volte è meglio lasciare spazio a chi è più esperto in un settore. 

Può essere che alcuni studi siano specializzati nel mastering e diventino un punto di riferimento per altri che lavorano sulla ripresa, sull’editing e mix. 
Appoggiarsi ad un editor non significa lasciare che la propria creazione venga deturpata, il lavoro è più a stretto contatto di quanto si pensa.
Lasciarsi guidare da un direttore di presa non limita la propria espressività, fornisce spunti per espandere le proprie possibilità.

Fare un disco non è un lavoro semplice, MA È UN LAVORO BELLO!
Come per una brigata in cucina tutto deve lavorare in perfetta sincronia: il rôtìsseur prepara la carne, il saucier si dedica alle salse e l’entremetier appronta le verdure. Tutti e tre terminano a tempo perché il capopartita possa assemblare e mandare al servizio.

Una solida preparazione, un obiettivo comune ed il rispetto dei ruoli sono fondamenta sicure per affrontare questo lavoro, e sono da rafforzare ogni giorno con lo studio e lo scambio!

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