Stanco di andare fuori tempo? Forse stai dimenticando qualcosa

Sicuramente ti è capitato di dover andare alle prove del gruppo non avendo compreso in pieno la divisione metrica del nuovo brano. E questo può significare che sarà necessario sacrificare l’intera prova su quel brano o addirittura su un unico passaggio.

Certamente non posso svelarti il segreto per non commettere nessun errore (magari esistesse un tale segreto!), però posso darti qualche piccolo consiglio che utilizzo personalmente e che ti permetterà di affrontare i brani con più sicurezza e con maggior solidità sul tempo.

Partiamo innanzitutto dalla fase di ascolto: quando si tratta di canzoni complesse con divisioni ritmiche inconsuete, ma anche semplicemente dei fraseggi particolari, cerca con le mani di tenere un tappeto di sedicesimi. Trattandosi della suddivisione ritmica più utilizzata, provarla mentre il brano è in esecuzione ti permetterà di avere letteralmente sotto mano ogni nota e visualizzarla all’interno dello spazio-tempo, e poterla successivamente trascrivere.

Ovviamente non tutta la musica lavora a sedicesimi, per cui dobbiamo lavorare anche a esclusione: sempre con il nostro tappeto di sedicesimi possiamo identificare i sedicesimi stessi, ma anche gli ottavi e i quarti essendo rispettivamente la metà e la metà della metà. La difficoltà la incontriamo quando abbiamo divisioni che non sono multipli dei sedicesimi, in questo caso se notiamo che i nostri sedicesimi sono “troppo veloci” per la suddivisione del brano e gli accenti non coincidono, abbiamo a che fare con una terzina, viceversa se i nostri sedicesimi sono “troppo lenti” siamo di fronte a una sestina o a una suddivisione dispari. A questo punto non ti resta che ricalibrare il tiro, ovvero sostituire i tuoi sedicesimi con la nuova suddivisione di riferimento.

Ora passiamo alla fase di studio: come ho già scritto in un articolo precedente, la cosa migliore da fare è affidarsi all’utilizzo del metronomo, pur senza diventarne schiavi. Quindi un altro esercizio molto utile è quello del Counting: durante l’esecuzione canta ogni singola nota della suddivisione, in questo modo avrai sempre chiaro dove ti trovi e acquisterai maggiore consapevolezza dei tuoi movimenti. Non appena prendi confidenza con la suddivisione passa a contare la divisione minore (es. se sei a sedicesimi passi agli ottavi), così sino ad arrivare al contare i soli quarti.

Ecco la siballazione completa delle varie suddivisioni: “and” è l’articolo “e” in inglese, mentre le restanti sillabe e lettere non sono in pronuncia anglosassone ma italiana. Sulle quintine e settimine ho usato un mio counting personale, un ibrido con quello indiano, solitamente in quei casi si tende suddividere con la numerazione (one, two, three, four, fivee… ecc)

Una volta che avrai studiato con questo metodo andrai in sala prove con maggior sicurezza, senza il timore di andare fuori tempo.

Un altro consiglio che mi permetto di darti è di continuare a contare anche durante le prove sino a quando ogni passaggio del brano verrà naturale. E se non ti senti sicuro, fai del Counting anche quando sei in live, è un ottimo anti-stress e previene dagli errori, io lo faccio sempre e con me funziona. Chi non Risica non Rosica.

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