ANTICA DISCOGRAFIA DEL CORSO – Crash Bandicoot N’Sane Trilogy

Era il 1996 quando uno dei più celebri videogame per Playstation arrivava nelle case di ragazzini e ragazzine per segnare una vera e propria generazione con i suoi personaggi, i livelli e naturalmente…la colonna sonora.

Dopo numerose vicissitudini, capitoli più o meno di successo, nel 2017 viene annunciata la Crash Bandicoot N’Sane Trilogy, il remake della prima trilogia di questo fantastico capitolo della storia delle arti digitali, con grafiche nuove, sistemi implementati e soprattutto una colonna sonora rimessa a nuovo.

Brani iconici che ancora, dopo solo poche note, prendono forma dalla nostra memoria, ma ora con un lavoro di produzione davvero impressionante: una scrittura aggiornata, suoni curati, un lavoro davvero stupendo.

Possiamo dire che il destinatario non sia solo il classico gamer, ma un pubblico più ampio che possa ascoltare questa raccolta senza necessità dell’interplay, ma solo per diletto e divertimento.

L’esplosione dell’HOME RECORDING durante la QUARANTENA

È un dato di fatto che per chi non stia lavorando in smart-working la situazione attuale permetta più tempo per coltivare alcuni dei propri hobby, per sistemare quel ripostiglio che da anni si evita con misurata dovizia, ed anche per mettersi alla prova con qualcosa di nuovo.

Certo la situazione di isolamento e quarantena porta con se notevoli disagi che abbracciano tanto il piano economico per chi era in situazione precaria o per chi abbia dovuto richiedere misure di previdenza, quanto il nostro stato psicofisico per la vicinanza con il parentado o anche solo con i vicini rumorosi.

Il dato che salta subito all’occhio è l’esplosione dell’Home Recording, il nascere di nuovi canali YouTube, e le iniziative sorte per agevolare e supportare queste situazioni. Alcuni sono temi scottanti che non mancano in generale, ma trovano maggiore spazio in questo periodo, e vale la pena di prenderli in esame.

L’Home Recording non è certo nato in questa quarantena, ma è sicuramente una delle attività preferite dai musicisti in solitaria ed in gruppo, sia per semplici registrazioni che per le dirette sui social. 

Sono diversi anche i portali che hanno permesso questo fiorire dei concerti in live streaming, e diversi artisti, gruppi ed associazioni vi hanno preso parte per mantenere vivo il legame che unisce gli artisti tra di loro e gli artisti al proprio pubblico.

Il social per eccellenza deputato a questo resta YouTube, che vede una notevole nuova genia di giovani canali nati proprio in questo periodo. Come abbiamo detto per tanti si tratta non solo di proseguire con il proprio lavoro, ma anche di poter continuare a coltivare una passione con i propri colleghi nei gruppi con prove a distanza o misurarsi con il mondo delle registrazioni.

Perché tengo a ricordare che la prima tappa per arrivare preparati in studio di registrazione è proprio l’Home Recording: allenare la mente, essere pronti a reagire agli input del direttore di presa o del produttore e sopportare la tensione della presa sono abilità da esercitare il più possibile prima di arrivare a fissare su supporto le proprie produzioni.

A supporto di tutto ciò ci sono numerose iniziative a livello internazionale, flashmob ed eventi in condivisione sui social network. 

La prima e più nobile è #youfollowmeifollowyou , iniziativa promossa da diversi produttori di strumenti e tra i più recenti utenti di YouTube per supportare reciprocamente i propri canali fino ad arrivare alla monetizzazione.

#balconydrone conosciuta anche come #dronedubalcone o #dronedalbalcone vede ogni venerdì concerti in live streaming tra diversi utenti nella produzione di dronemusic dal vivo. L’iniziativa è stata promossa da un collettivo canadese e supportata dalla comunità di TorinoModulare.

Allo stesso modo MilanoModulare e GenovaModulare hanno contribuito a pubblicare alcuni live-set di utenti ed iscritti per permettere di portare la musica a più orecchie ed occhi possibile.

Ne sto dimenticando tantissimi, ma basta una rapida ricerca sui social o sul browser per scovare concerti e dirette interessanti.

Tutto questo è nettamente positivo perché ci permette di entrare in contatto con tanti altri utenti e colleghi, poter scambiare opinioni ed alimentare la nostra rete per accelerare anche il nostro apprendimento.

Ed a questo proposito sono davvero tantissimi i marchi che hanno creato percorsi di studi ad hoc ed a prezzi supervantaggiosi per gli utenti più affamati di sapere: ci sono diversi corsi per Ableton Live a prezzi ribassati, un corso per linguaggio di programmazione informatico e musicale chiamato Faust, corsi di fotografia, editing e 3D gratuiti online, e tantissimo altro.

Il mio consiglio è di non lasciarsi sfuggire queste occasioni e cominciare a sperimentare qualcosa di nuovo come fosse un’avventura inaspettata. Per alcuni già la cucina può diventare un ampio terreno di sperimentazione, e sappiate che avete tutto il mio supporto!

Da ultimo resta il problema del moto e della forma fisica, ma per quello vi indirizzo ai meravigliosi tutorial di Fabrizio Rat, pubblicati direttamente sulla sua pagina Facebook!


ANTICA DISCOGRAFIA DEL CORSO: Billy Cobham – Quadrant 4

Siamo all’inizio degli anni ’70.
E per i fortunati che se la potevano permettere, la doppia cassa era diventanta un must nel Rock.

Billy era un batterista Jazz a cui piaceva il Rock, la doppia cassa gli piace. Gli piace molto!

Per questo motivo la aggiunge al suo set e ne fa un uso frenetico e innovativo per l’epoca, in questo brano ad esempio sposta lo shuffle ai piedi creando un vero e proprio treno in corsa.

Con questo brano e in generale nell’album Spectrum Cobham diede il via a un nuovo genere: la Fusion.

Il RUMORE è davvero un fenomeno SPIACEVOLE?

Troppe volte associamo alla parola rumore un significato dispregiativo per descrivere quello che non ci aggrada o ci risulta incomprensibile all’orecchio.

Ma cos’è il rumore?

Il rumore non è altro che una vibrazione con oscillazioni irregolari, fatto che impedisce all’ascoltatore di percepire una qualsiasi frequenza come fondamentale. Questo andamento irregolare è la principale differenza tra ciò che definiamo rumore e quello che chiamiamo nota.

A causa di questa caratteristica il rumore viene spesso accantonato nella composizione ed evitato nelle scelte timbriche di gran parte dei generi musicali.

Ma io non sono d’accordo!

Essendo batterista ho a che fare con il rumore per professione: infatti la batteria altro non è che rumore; sta a noi batteristi assecondarne l’organizzazione per un risultato musicale. L’organologia ha fatto molto per contenere le percussioni e codificarle a specifici ruoli, ma sono celebri anche gli esempi in cui lo strumento del rumore per eccezione diventa protagonista ed ha anche molto da dire.

In secondo luogo mi trovo a concordare con quanto disse Russolo ne “L’arte dei Rumori“: la musica non è fatta di note, ma di momenti regolarmente scadenzati, andando a ricalcare quella che è una definizione largamente condivisa sul fatto che la Musica è organizzazioni dello spazio e del tempo sonoro.

Luigi Russolo

Periodare più a fondo nell’affermazione di Russolo mi affiderò alla scienza.

Siamo soliti definire il presente come l’attimo stesso in cui esso avviene,sebbene non sia così: è stato calcolato infatti che questo attimo dura poco meno di due secondi, dopodiché l’evento accaduto viene “archiviato” nella memoria per divenire passato.

Ora proviamo a trasferire questo concetto in ambito musicale. Potremmo arrivare a dire che i brani le cui suddivisioni viaggiano a 32 bpm non si possono considerare Musica, per quanto possa essere meraviglioso un loro fraseggio.
Questo avviene perché la pulsazione viene metabolizzata senza trovare una correlazione con quella precedente, perdendo a livello cognitivo la consequenzialità degli eventi, se non ad una successiva elaborazione.

Il risultato arriverà ad essere una serie di avvenimenti assoluti ed il filo melodico rischierà di perdere di significato.

Se quindi è il tempo che aiuta a definire un fraseggio musicale, possiamo arrivare a comprendere che anche il rumore – se opportunamente trattato – può essere utilizzato nella composizione. Nondimeno è facilmente comprensibile come un semplice inserto di rumore nell’esempio estremo fatto in precedenza, possa arrivare a collegare degli eventi sonori che altrimenti rischierebbero di diventare incomprensibili.

Per darvi qualche esempio vi lascio con due brani di Luigi Russolo (“Risveglio di una città” e “Serenata per intonarumori e strumenti“), un’esecuzione di John Cage (“Water Walk“) ed una di Steve Reich (“Pendulum music“), così che possiate farvi un’idea.

Russolo in compagnia dei suoi Intona-rumori

Se siete interessati all’argomento, vi consiglio di tenere d’occhio i nostri corsi e workshop dove avremo modo di approfondire il tema anche in ambito moderno, sia nella composizione che allo strumento.

ANTICA DISCOGRAFIA DEL CORSO: Supertramp – From Now On

Anno 1977.
Nel mondo sta dilagando il Punk.
Ma nel Regno Unito c’è un gruppo che prosegue dritto per la sua strada, ed alla violenza di questo nuovo genere contrappone una classe che ha sempre contraddistinto la propria musica: mi sto riferendo ai Supertramp.

Band molto controversa nel panorama inglese, che ha rifiutato il continuo paragone con i Beatles, e che – a mio parere – ne sarebbe comunque uscita vincitrice. Ha firmato dei successi indimenticabili ed ha segnato un modo di fare musica che pian piano andrà perdendosi.

From Now On è il brano di oggi: il pianoforte è il regnante indiscusso nella loro produzione, e qui, alla stregua di una chitarra, dirige i lavori con un riff che spiazza già dal primo ingresso, per poi cambiare registro ed accompagnare la voce con il resto del gruppo, fino alla sezione finale in crescendo a recuperare la scrittura iniziale.