Lo spazio-tempo nella musica

Quante cose potremmo fare se avessimo la capacità di deformare lo spazio-tempo? Potremmo sicuramente diventare dei supereroi dagli straordinari poteri, oppure dei villain niente male.

Se fossimo persone più “modeste” sfrutteremmo questa capacità per riparare errori del passato e rendendoci la vita più facile.

Già, tutto meraviglioso, peccato che rimarrà solo una fantasia…

E se invece ti dicessi che esiste un modo per piegare lo spazio-tempo a nostro piacimento?

Se sei un musicista e, nello specifico, un batterista ti svelerò un trucco molto semplice per creare l’illusione di poter accelerare e rallentare l’andamento del brano.

Prendiamo un groove semplice a terzine.

Ora, mantenendo lo stesso ostinato e le stesse voci, spostiamo la posizione di cassa e rullante creando una poliritmia dove il groove a 4/4 diviene un 6/4, ma è solo un’illusione.

Avrai sicuramente notato che in questo modo sembrerà di accelerare, anche se in realtà è solo una percezione.

Proviamo ora a fare l’esatto opposto, rallentiamo il tempo.

Anche in questo caso sembrerà di andare più lentamente rispetto al beat originario. Ovviamente anche qui l’effetto di poliritmia altera la sensazione che abbiamo del tempo, in questo caso sul 4/4 otteniamo una pulsazione di 3/4.

Come abbiamo visto la poliritmia è un ottimo modo per poter modellare lo spazio-tempo. Ovviamente è solo uno dei tanti modi per poterlo fare, ecco perché ti consiglio di iscriverti ai corsi di AltreTecniche per approfondire l’argomento.

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