I trucchi del mestiere: contare i tempi complessi

Non è una pratica molto diffusa, ma contare è sempre stato il metodo migliore per non perdersi nei meandri del tempo, specie quando quest’ultimo è molto complesso e richiede una buona dose di concentrazione.

Oggi ti presenterò alcuni trucchi che potrebbero esserti d’aiuto per lo studio e per un upgrade della tua performance.

In un precedente articolo abbiamo parlato del counting e della sua importanza nel portare chiarezza nel brano che stiamo studiando. Mi limiterò quindi a ricordarti che contare la pulsazione della battuta è sempre un’ottima soluzione, oltre ad essere un ottimo esercizio.

Ma che succede se hai a che fare con tempi diversi dal 4/4? La prima cosa da fare è stare calmo e cercare di ragionare: supponi di avere a che a fare con un 11/16 (niente panico!) cosa puoi fare?

A prima vista l’istinto ti porterà a prendere un lanciafiamme e dare fuoco alla partitura ma, ahimè, l’acquisto di quest’arma può essere molto dispendioso e forse nemmeno troppo legale. Dovrai quindi arrangiarti in altre maniere: è scontato dire che contare per intero la battuta sarebbe difficile, perciò è conveniente adottare un sistema di scomposizione.

La scomposizione ti permette di dividere la battuta in tempi più semplici, rendendo più facile l’assimilazione della parte e soprattutto più semplice l’approccio a un tempo (o anche un fraseggio) particolarmente complesso. Questo sistema è molto utilizzato dai Tool.

Tornando all’esempio della battuta di 11/16, possiamo dividerla in due battute da 4 e una battuta da 3 (4+4+3=11). In questo modo ci avviciniamo alla nostra comfort zone, visto che le battute o i fraseggi a 4 e a 3 ci sono molto più familiari.

Prendiamo un secondo esempio: 15/16.

Anche in questo caso scarterei la possibilità di contare per intero la battuta. Però puoi pensare al 15/16 come un 5/4 a terzine (infatti se dividi i quarti in terzine avrai 15 movimenti), rendendo il tutto più digeribile.

Ovviamente il sistema di scomposizione può essere molto utile per lavorare con diversi punti di vista. Se dovessi prendere la classica battuta a 4/4, nessuno ti vieta, in fase di creazione o d’improvvisazione, di suddividerla in una battuta da 5/8 e una da 3/8 (5+3=8), una battuta da 3/4 e una da 1/4 (3+1=4) o una battuta da 9/16 e una da 7/16 (9+7=16).

In questo modo avrai la possibilità di creare brani in 4/4 con un groove diverso, oppure di utilizzare questo accorgimento per un solo o un semplice passaggio. Non c’è limite alla creatività!

Attenzione però: non abusare di questo sistema. Il rischio è quello di rivoluzionare l’intenzione del fraseggio, per cui ti consiglio di utilizzarlo con criterio.

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